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VR Health Champions: la rivoluzione delle tecnologie immersive in ambito sanitario

2 Aprile 2025 By

Un investimento da quasi 8 milioni di euro per portare le tecnologie immersive (XR) nella diagnosi, terapia e chirurgia, con la startup MEEVA della Fondazione Bruno Kessler protagonista nell’innovazione.

Le tecnologie immersive stanno cambiando il volto della sanità, e il progetto europeo VR Health Champions è in prima linea per accelerare questa trasformazione. Co-finanziato dall’Unione Europea (Interregional Innovation Investments Instrument – I3), il progetto triennale punta a superare le barriere di mercato, cliniche e normative per diffondere su larga scala le soluzioni di Realtà Virtuale (VR) e Realtà Aumentata (AR) in ambito medico.

Un network europeo per innovare la sanità

Con un budget di 7,8 milioni di euro e un consorzio di 18 partner provenienti da otto paesi europei, VR Health Champions si propone di colmare il divario tecnologico tra le regioni più avanzate e quelle meno sviluppate. Il progetto sostiene cinque PMI all’avanguardia che sviluppano soluzioni XR per la diagnostica, la chirurgia e le terapie digitali. Tra queste spicca l’italiana Meeva Srl Società Benefit*, startup della Fondazione Bruno Kessler (ora acquisita da Social IT*) e specializzata nello sviluppo di strumenti VR per migliorare le competenze sociali ed emotive di giovani neuro divergenti.

Il mercato delle tecnologie immersive è in piena espansione: entro il 2025, il valore europeo di VR e AR è stimato tra 35 e 65 miliardi di euro, con la sanità che rappresenta l’11% di questa crescita. VR Health Champions mira proprio a sfruttare questo potenziale, abbattendo le barriere che ancora limitano l’adozione delle tecnologie immersive in ospedali e centri di cura.

Un incontro strategico per definire il futuro

Il 26 e 27 marzo 2025, la Fondazione Bruno Kessler di Trento ha ospitato l’incontro operativo del progetto (la General Assembly), riunendo tutti i partner per confrontarsi sullo stato di avanzamento e pianificare le prossime azioni. L’obiettivo è garantire un approccio coeso e strategico per integrare al meglio le tecnologie XR nei sistemi sanitari europei.

“Nel progetto VR Health Champions sfruttiamo la nostra esperienza nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie digitali per sviluppare soluzioni VR/AR integrate nei sistemi sanitari, assicurando che siano efficaci e adatte alle esigenze di operatori sanitari e pazienti”, ha spiegato Oscar Mayora, responsabile dell’Unità Digital Health Research del Centro Digital Health and Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler.

Le PMI protagoniste dell’innovazione

Cinque piccole e medie imprese europee guidano l’implementazione delle soluzioni XR: MEEVA* (Italia) con Zentastic VR, piattaforma VR per il supporto di ragazzi neuro divergenti; Lightspace (Lettonia), specializzata in tecnologie AR per la chirurgia; MedApp (Polonia), attiva nel settore della telemedicina immersiva; Metaskills (Polonia), focalizzata sulla formazione sanitaria in realtà virtuale; Virtuleap (Portogallo), che sviluppa applicazioni VR per il benessere cognitivo.

A supporto del progetto, una rete di centri di ricerca, università e aziende sanitarie di tutta Europa, tra cui partner industriali di rilievo come Medtronic di Milano e il Syreon Research Institute di Budapest.

Con VR Health Champions la sanità europea si avvicina sempre più a un futuro in cui le tecnologie immersive diventano strumenti quotidiani per medici e pazienti, migliorando diagnosi, trattamenti e percorsi riabilitativi.

Approfondimento: cosa si intende per tecnologie “XR”?

Le tecnologie Extended Reality (XR) sono un insieme di tecnologie immersive che comprendono la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) e la realtà mista (MR). La Realtà Virtuale (VR) permette di creare un ambiente digitale completamente immersivo in cui gli utenti possono interagire. Utilizzando visori VR, gli utenti sono trasportati in mondi virtuali che possono essere esplorati e manipolati, attraverso il movimento delle mani (o dei joystick). È ampiamente utilizzata nei videogiochi, nella formazione professionale e nelle simulazioni.

La Realtà Aumentata (AR), a differenza della VR, sovrappone elementi digitali al mondo reale. Utilizzando dispositivi come smartphone o occhiali AR, gli utenti possono vedere informazioni digitali integrate nell’ambiente fisico. Un esempio comune è l’applicazione di filtri sui social media o le app di navigazione che mostrano indicazioni stradali direttamente sullo schermo.

C’è infine la Realtà Mista (MR) che combina elementi di VR e AR, permettendo agli oggetti digitali di interagire con il mondo reale in tempo reale. Gli utenti possono manipolare oggetti virtuali come se fossero presenti fisicamente. Questa tecnologia è utilizzata in settori come l’ingegneria, la medicina e l’istruzione per creare esperienze interattive e collaborative.

Le tecnologie XR stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore in molti settori, inclusa l’assistenza sanitaria, perché offrono nuove modalità di diagnosi, terapia e formazione.

Il potenziale del mercato XR

Si prevede che il mercato europeo della tecnologia VR/AR raggiungerà un valore compreso tra 35 e 65 miliardi di euro entro il 2025. L’assistenza sanitaria, che rappresenta l’11% di questo mercato, ha un enorme potenziale nell’analisi medica, nella diagnostica, negli interventi chirurgici e nelle terapie. “VR Health Champions” mira proprio a questo: sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia, abbattendo le barriere per le applicazioni VR/AR in ambito sanitario.

Per ulteriori informazioni sul progetto VR Health Champions, visita il sito web: vrhealthchampions.eu.

*Nota: Social IT a fine 2024 ha acquisito Meeva Srl Società Benefit – leggi la news qui



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Marzia Lucianer: Marzia Lucianer, giornalista scientifica, responsabile Press Office and Digital Communication di TrentinoSalute4.0