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L’altra AI: l’Area Interna del Tesino

5 Marzo 2024 By

Gabriella e Giorgio vivono in Tesino, un altopiano del Trentino orientale, al confine con il Veneto. 

Gabriella è cardiopatica, ma sta bene. E lo sa perché ogni giorno registra in una applicazione installata sul tablet i propri parametri vitali per monitorare l’andamento della sua malattia.
Il marito Giorgio, 86 anni, con le tecnologie si sente più sicuro della moglie. Ogni giorno con dedizione inserisce nella App TreC Cardiologia i dati della pressione, del peso, della saturazione e della frequenza cardiaca di Gabriella.
Giorgio ci ha mostrato come usa con facilità il tablet e la App. E mentre digita sulla tastiera i valori e seleziona i parametri, ci racconta cosa significa aver imparato a monitorare autonomamente la salute della moglie, ma anche la propria.
“Ci sentiamo sicuri, perché sappiamo che c’è un controllo costante” – ha detto Giorgio – “E’  utilissimo perché ci consente di memorizzare i dati senza usare carta e così non rischiamo di perderli. Per noi è il massimo, perché il paziente si sente sicuro”. “Se qualcosa non va” – ha assicurato Gabriella – “dall’altra parte so che c’è l’infermiera che mi controlla e mi manda subito a visita dal medico”.
Tutto questo è reso possibile grazie all’impegno e alla dedizione dell’infermiera di famiglia e comunità, Elisa Menguzzo che nell’ambulatorio di Pieve Tesino ogni settimana si collega ai cruscotti di TreC Cardiologia e di TreC Diabete per monitorare l’andamento delle patologie dei pazienti che hanno voluto aderire al progetto. Per ognuno di loro può visualizzare grafici, verificare eventuali allarmi che indicano una possibile anomalia, leggere le note inserite dagli utenti, e anche dialogare con loro via chat. “Abbiamo naturalmente spiegato ai pazienti che non si tratta di un monitoraggio istantaneo, ma asincrono“.

Con l’apertura dell’ambulatorio e il supporto dell’infermiera è stato possibile raggiungere gli obiettivi del progetto, e quindi seguire il follow up dei pazienti dimessi e telemonitorare i cronici (in particolare quelli con scompenso cardiaco e diabete). “E’ importante” – ha detto l’infermiera  Menguzzo – “dare alle persone gli strumenti e le informazioni perché acquisiscano consapevolezza della propria malattia. Quando un paziente è in grado di farlo, significa evitare riacutizzazioni e ricoveri in ospedale, ma significa anche renderlo autonomo nel saper riconoscere comportamenti e abitudini sbagliati”. Grazie poi ad una rete collaborativa degli operatori sanitari sul territorio (medici specialisti, ospedale di prossimità, infermieri, MMG), il progetto ha permesso di fornire alle persone un modello From bench to bedside… to people’s home!, una medicina diffusa e ad una assistenza inclusiva con il supporto delle tecnologie.

Il progetto si è concretizzato grazie alle azioni della Strategia Nazionale Aree Interne, coordinato dalla Provincia autonoma di Trento (e, in particolare dal Dipartimento salute e politiche sociali), con il supporto del team di TS4.0 e la collaborazione dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari. L’obiettivo provinciale e della Strategia nazionale è di sviluppare zone più periferiche e avvicinare l’assistenza sanitaria ai cittadini, dotandoli di utili strumenti innovativi a supporto della gestione della propria salute.
Il Tesino è una delle due aree (l’altra è la val di Sole) selezionate dalla PAT per sperimentare questa forma di medicina diffusa e un’assistenza inclusiva. Le attività in valle del Tesino, che ha fatto da capofila nella sperimentazione, sono in corso da oltre un anno. Un po’ di dati: nel 2023 sono stati 39 i pazienti seguiti dall’Infermiera di Famiglia e Comunità e nove i pazienti con TreC Cardiologia (gli arruolamenti sono comunque ancora in corso). Il servizio è presente anche nella Comunità della Valsugana, dove i primi pazienti sono stati arruolati a ottobre 2023, e verrà gradualmente esteso anche nelle zone limitrofe. A gennaio di quest’anno è stato aperto anche un ambulatorio a Tezze.

Per favorire questi cambiamenti, la Provincia ha attuato diverse azioni, tra cui incontri con comuni e associazioni, incontri formativi con infermieri e medici, collaborazione con sportelli anagrafe, la diffusione capillare dei volantini di TreC+, l’apertura dello sportello TreC+ settimanale in ambulatorio e nelle farmacie, la promozione di sani stili di vita grazie alla App Salute+.

In Provincia di Trento le Aree Interne sono due:
  1. Tesino (delibere PAT 1662/2020, 593/2021), diventata area prototipo per un nuovo modello di medicina diffusa e assistenza inclusiva con il supporto delle tecnologie;
  2. Val di Sole (delibera PAT 1235/2016, 820 e 1920/2019, 600/2023), che prevede azioni incentrate su:
  • più anni di vita in buona salute
  • sistema sociosanitario con la persona al centro
  • supporto della tecnologia e telemedicina.

Perché sono importanti?

In Tesino si è puntato a due tipi di cambiamento:

  • Individuale (conoscenze: digitali per cittadini e professionisti sanitari; empowerment del cittadino: prendersi cura della propria salute)
  • Collettivo (organizzativo: modello di assistenza e cura con l’uso delle tecnologie; responsabilità comunitaria della promozione sani stili di vita).

 

Playlist: PROGETTI STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE (TESINO E VAL DI SOLE)
SANITÀ DIGITALE IN TESINO (STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE): INTERVISTA AL DOTT. ENRICO NAVA - APSS

In questo video da 9 minuti le testimonianze di alcuni protagonisti della sperimentazione:

SANITÀ DIGITALE IN TESINO (STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE): UTENTI E INFERMIERA DI COMUNITÀ


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Marzia Lucianer: Marzia Lucianer, giornalista scientifica, responsabile Press Office and Digital Communication di TrentinoSalute4.0