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JACARDI: la salute del cuore (e non solo) al centro di un progetto europeo. Trentino protagonista con soluzioni digitali e modelli innovativi

22 Maggio 2025 By

Come aiutare milioni di persone in Europa a vivere meglio, nonostante patologie croniche come il diabete o le malattie cardiovascolari? La risposta arriva anche grazie a JACARDI, un ambizioso progetto europeo quadriennale nato per migliorare la prevenzione, la diagnosi e la gestione di queste malattie. Un’iniziativa a cui partecipa in prima linea anche la Provincia autonoma di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, nell’ambito del Centro di competenza per la sanità digitale TrentinoSalute4.0.

Approvata dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 2366 del 21 dicembre 2023, l’adesione al progetto JACARDI rappresenta una concreta opportunità per innovare il modo in cui si prende in carico la cronicità, mettendo al centro i pazienti e sfruttando le potenzialità della tecnologia.

Un’azione congiunta europea per malattie che toccano milioni di persone

Il progetto, il cui nome esteso è Joint Action on CARdiovascular diseases and DIabetes, è finanziato dal programma europeo EU4Health e coordinato a livello nazionale dall’Istituto Superiore di Sanità. Coinvolge 73 partner in 21 Paesi europei: ministeri della salute, aziende sanitarie, università, ONG, istituti di ricerca.

L’obiettivo comune? Ridurre l’impatto del diabete e delle malattie cardiovascolari sulla vita delle persone e sui sistemi sanitari. E per farlo, si mettono in campo 142 progetti pilota, con un approccio condiviso e valutazioni sistematiche. Il tutto tenendo conto anche dei fattori sociali, culturali ed economici che influenzano la salute: equità di accesso, diversità dei bisogni, disponibilità e uso dei dati sanitari.

Il contributo del Trentino: cura digitale e pazienti più consapevoli

All’interno di JACARDI, la Provincia di Trento ha attivato due ambiti di lavoro ben precisi:

  1. Valutazione dei percorsi di cura e sostenibilità organizzativa (pacchetto di lavoro WP9): qui il focus è sull’efficacia dei modelli assistenziali per persone con diabete e patologie cardiovascolari. In collaborazione con APSS e gli altri attori locali, ci si concentra sull’integrazione della telemedicina nei percorsi sanitari, sulla qualità dei servizi offerti e sulla soddisfazione sia dei pazienti che degli operatori.

  2. Empowerment dei pazienti e modelli digitali (pacchetto di lavoro WP10): questo secondo filone mira a rafforzare il ruolo attivo delle persone nella gestione della propria salute. Il progetto esplora come gli strumenti digitali, il supporto educativo e i percorsi motivazionali possano aiutare i pazienti a seguire stili di vita più sani, essere più autonomi e affrontare meglio la malattia.

Un ecosistema locale pronto a innovare

La partecipazione trentina a JACARDI si inserisce in un quadro già dinamico, dove medici di medicina generale, specialisti e operatori sanitari lavorano da tempo per migliorare la gestione dei pazienti cronici, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie. I progetti di teleconsulto e telemedicina attivi sul territorio ne sono un esempio concreto.

Il coinvolgimento di TrentinoSalute4.0 rappresenta un valore aggiunto: il centro di competenza, frutto della collaborazione tra PAT, APSS e Fondazione Bruno Kessler, porta nel progetto l’esperienza maturata nello sviluppo di soluzioni digitali per la salute pubblica, già applicate in progetti come la piattaforma TreC+, TreC Diabete o TreC Cardiologia, TreC Mamma, ecc…

Un progetto europeo, con impatto locale

JACARDI è molto più di un progetto: è un’occasione per mettere alla prova sul campo modelli di sanità digitale e partecipativa, orientati a migliorare la qualità della vita delle persone con cronicità. E il Trentino, grazie a una rete forte e collaborativa tra istituzioni e sanità, si conferma ancora una volta un laboratorio di innovazione pronto a “fare scuola” in Europa.

66.249.434,21 euro è il budget complessivo, di cui 282.490,70 euro sono riservati alla Provincia incluso un subcontracting di 110.000 euro per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Nel 2023 a Roma si era tenuto il primo meeting di progetto, con oltre 200 partecipanti in presenza e da remoto, provenienti da tutta Europa e che avevano affrontato alcune tematiche cruciali come le disuguaglianze etniche in materia di salute, le priorità della politica sanitaria dell’UE e quelle dell’Organizzazione mondiale della Sanità verso queste due malattie.

Gli Enti italiani, affiliati all’Istituto superiore di Sanità, che è coordinatore del progetto e Autorità competente per l’Italia, oltre alla Provincia, sono: il ProMIS (Programma Mattone Internazionale), la Regione Marche, la Regione Lombardia, l’Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinicol’Azienda sanitaria locale TO3, l’Azienda sanitaria provinciale Reggio Calabria, l’Università commerciale Luigi Bocconi, la Fondazione IRCSS Istituto Neurologico Carlo Besta, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, gli Istituti Clinici Scientifici Maugeri, l’Istituto nazionale di Riposo e Cura per Anziani INRCA, l’IRCSS Burlo Garofolo, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Torino.

> Link a scheda di presentazione della CE su Jacardi



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Marzia Lucianer: Marzia Lucianer, giornalista scientifica, responsabile Press Office and Digital Communication di TrentinoSalute4.0