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Il progetto Telemechron per il monitoraggio dei diabetici

7 Giugno 2020 By

Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia non trasmissibile che rappresenta una delle più gravi sfide per la salute pubblica del 21° secolo. La sua incidenza continua ad aumentare sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, causando la morte di 1,5 milioni di persone ogni anno.

L’uso della tecnologia (es. le applicazioni per smartphone) in ambito sanitario è progressivamente aumentata in quanto si è dimostrata efficace nell’aiutare alcuni individui a gestire le proprie patologie a lungo termine. Pertanto, ha il potenziale per ridurre l’utilizzo del servizio sanitario e i relativi costi. L’obiettivo di Telemechron è proprio quello di consentire un monitoraggio ottimale dei pazienti a domicilio, allo scopo di prevenire complicazioni e destabilizzazioni. Non solo quindi permetterebbe di evitare molti accessi alle strutture ambulatoriali specialistiche e ricoveri ospedalieri, riducendo i costi dell’assistenza, ma migliorerebbe la qualità della vita dei pazienti. Questo approccio presuppone ovviamente il coinvolgimento attivo del paziente, dei suoi familiari e la definizione di modelli di assistenza integrata tra servizi di cure primarie e servizi specialistici e ospedalieri per supportare al meglio le persone.

Il progetto “Telemedicine for home-based management of patients with chronic diseases and comorbidities: analysis of current models and design of innovative strategies to improve quality of care and optimise resource utilization: TELEMECHRON study“, della durata di tre anni, è stato presentato al Ministero della Salute (bando per la ricerca finalizzata 2018, sezione “Programmi di rete“), da un consorzio di enti interregionali composto da:

  • Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento
  • Azienda USL Toscana Nord Ovest (coordinatore)
  • Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS
  • Istituto Superiore di Sanità

ed è stato ammesso a finanziamento per complessivi euro 1.799.543,00 di cui euro 899.654,00 provenienti dal finanziamento ministeriale, euro 899.889,00 provenienti dai destinatari istituzionali tra cui la Provincia autonoma di Trento (con euro 299.889,00).

Il progetto è suddiviso in sotto-progetti afferenti ai singoli Enti partner. Nello specifico il sotto-progetto WP4, il cui coordinamento è affidato all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento con il coinvolgimento della Fondazione Bruno Kessler, vuole testare e validare un nuovo modello di cura e assistenza per i pazienti con diabete di tipo 1 e/o 2, al fine di migliorare la qualità delle cure e offrire un sistema sanitario più sostenibile, centrato sull’empowerment del paziente e promuoverne l’autogestione.

Il modello è abilitato dall’uso di piattaforme di intelligenza artificiale (AI) e strumenti digitali (App). Il sistema di App si basa su un concetto di “assistenza progressiva”, in cui l’intervento richiesto da parte del personale sanitario è strategicamente supportato da un assistente virtuale (chatbot). Gli algoritmi AI (in parte già validati) aiuteranno la valutazione del rischio basata su traiettorie dei pazienti e modelli predittivi.

Si tratta di attuare uno studio controllato randomizzato mirato su persone con diabete di tipo 2 e con valori glicemici non ideali. L’obiettivo di questo studio è valutare l’impatto dell’utilizzo di una piattaforma digitale chiamata “TreC Diabete” incorporata in un nuovo asset organizzativo. Ci si propone di verificare se i cittadini coinvolti che utilizzano la piattaforma “TreC Diabete” miglioreranno il loro livello di emoglobina glicata a distanza di 12 mesi. Ai partecipanti verrà chiesto di svolgere alcune attività e di condividere i propri dati con i membri del personale sanitario attraverso la piattaforma. Il gruppo di controllo riceverà cure standard.

La Giunta provinciale ha approvato la convenzione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e la Fondazione Bruno Kessler per la realizzazione del progetto con la delibera n. 1661 del 25 ottobre 2019.

Maggiori informazione (programma di rete e delibera PAT) sono disponibili sul sito del Dipartimento salute PAT



About the Author

Marzia Lucianer: Marzia Lucianer, giornalista scientifica, responsabile Press Office and Digital Communication di TrentinoSalute4.0