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L’emergenza Covid-19 e le tecnologie innovative a sostegno della sanità pubblica

30/06/2021 By

Nel Trentino della pandemia si mettono in pratica soluzioni digitali che stanno cambiando la sanità

La pandemia ha reso ormai evidente quanto il digitale è in grado di rendere più sostenibile, efficace e resiliente il nostro sistema sanitario. Da quando in Trentino è attivo il sistema TreC (Cartella Clinica del Cittadino) alcune cose per operatori sanitari e pazienti sono diventate più semplici e veloci. Pediatri, cardiologi, oculisti, diabetologi e altri specialisti stanno risolvendo molti dei problemi causati dalla pandemia grazie ad un ecosistema di servizi in continua evoluzione e che ruota attorno alla piattaforma. 

Sviluppato da TrentinoSalute4.0 e attivo dal 2011, TreC permette ai sanitari di utilizzare un cruscotto dal pc dell’ospedale per monitorare attivamente i pazienti, anche attraverso una chat e l’invio di documentazione, e visitarli attraverso la televisita. Dall’altro lato, ai pazienti viene prescritta dal medico una app dell’ecosistema TreC che, una volta installata sul cellulare, permette loro di seguire la terapia prescritta, rimanere in contatto e condividere con il medico dati e informazioni che finiscono poi nel sistema digitale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS). Grazie a questa prescrizione digitale, i sanitari sono in grado di gestire meglio la cura e migliorare la qualità della vita dei propri pazienti, in particolare quelli che soffrono di una malattia cronica. I campi di applicazione di queste tecnologie di sanità digitale possono abbracciare numerose discipline specialistiche e gradualmente diventeranno un servizio offerto a tutti gli assistiti dal sistema sanitario. In questi mesi sono in corso in Provincia di Trento diverse sperimentazioni per mettere a disposizione nuove tecnologie di sanità digitale, come la televisita, strumento di facile utilizzo e molto apprezzato da parte dei pazienti, specialmente ora che l’accesso alle strutture sanitarie è più difficoltoso. Dallo scorso anno, grazie alla collaborazione dei medici specialisti e dei pediatri, sono stati avviati alcuni PoC, come si dice in gergo tecnico. Sono i Proof of Concept, in pratica, le sperimentazione sul campo di un progetto o metodo, che servono a provare se funziona ed è sostenibile. 

TreC_Pediatria, TreC_Cardiologia, TreC_Oculistica e TreC_Diabete sono alcune delle sperimentazioni in corso in Trentino, a cui si sono affiancate quelle nella prevenzione alla salute e fra poco oncologia ed il percorso nascita. I medici che hanno partecipato hanno prescritto terapie, monitorato, gestito appuntamenti ed effettuato televisite con i loro pazienti direttamente dal pc dell’ambulatorio.

Come avviene e come funziona questa innovazione che non riguarda solo la tecnologia, ma anche l’organizzazione del sistema sanitario provinciale? Avviene grazie ad un modello di governance condivisa per lo sviluppo della sanità digitale che la Provincia di Trento, grazie a TrentinoSalute4.0, il centro di competenza costituito da APSS, PAT e FBK attivato dal 2016, sta spingendo affinché i risultati della ricerca siano convalidati, resi sicuri e disponibili al più presto come servizi ai cittadini. Per TS4.0 questo modello rappresenta il più potente motore di sviluppo e di costruzione delle conoscenze e competenze in ambito sanitario. 

Quali sono state in Trentino le necessità di sviluppo di tecnologie innovative a supporto del sistema sanitario? Innanzitutto mantenere la continuità assistenziale ed evitare gli assembramenti di pazienti negli ambulatori; coinvolgere poi più attivamente cittadini e sanitari alla costruzione dei servizi, validare nuove tecnologie e funzionalità, e promuovere un nuovo modello organizzativo. L’idea di base è che ogni PoC avviato sul territorio provinciale si basi su tre pilastri di riferimento: la sicurezza del dato (informativa, SPID, Cloud), l’integrazione con i servizi di APSS e la flessibilità, in modo da poter esportare e adattare le soluzioni anche in altre regioni.

Oltre alla creazione condivisa dei servizi sanitari, che si declina attraverso i laboratori con i cittadini e gli operatori sanitari e la sinergia tra tutte le competenze, l’obiettivo finale è di costruire una comunità nazionale per la condivisione di buone pratiche. Le caratteristiche tecnologiche e il modello di governance per lo sviluppo e la sua continua evoluzione consentono un efficace ed immediato riuso sul territorio nazionale anche in altri contesti pubblici e privati.

La piattaforma TreC in questi mesi è stata così scelta e rimessa in uso anche da altre regioni italiane: la Provincia di Trento ha firmato accordi con le Regioni Emilia Romagna ed Umbria, l’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli Isola Tiberina (Roma), l’IRCCS Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Forlì), l’Ospedale Mauriziano e l’Asl 3 (Torino), la AUSL di Bologna e l’Azienda ULSS7 “Pedemontana” della Regione Veneto. Contatti ed interessi concreti al riuso sono stati avviati poi con la Regione Friuli Venezia-Giulia, con Alessandria, Novara e Cuneo (Piemonte), la Regione Sicilia e l’Ospedale del Giglio – Cefalù (Sicilia).

L’esperienza trentina sulla cartella clinica del cittadino sta diventando il nucleo centrale di una community di pubbliche amministrazioni e di strutture sanitarie private che hanno deciso di adottare TreC per affrontare insieme le sfide della telemedicina e per rivedere il modo di garantire i servizi ai cittadini.

A cosa serve la Community

La community che sta nascendo, supportata dal centro di competenza TS4.0, adotta il modello definito da AgID (l’Agenzia per l’Italia digitale) per il riuso delle soluzioni tecnologiche e denominato Open Community PA. Offrirà un supporto a tutte le aziende sanitarie partecipanti per gestire l’evoluzione della piattaforma tecnologica e per condividere i modelli organizzativi adottati per garantire i migliori servizi ai cittadini.

Come funziona TreC?

L’ecosistema di applicazioni e servizi di sanità digitale TreC collega i cittadini della Provincia autonoma di Trento al servizio sanitario e ai professionisti della salute. TreC offre un insieme variegato di strumenti online, accessibili via app o via portale web, che consentono di accedere al FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico) e consultare i referti online, di gestire un diario sul proprio stato di salute e di condividerlo con i sanitari, di vedere le ricette farmaceutiche e specialistiche. Nell’ultimo anno la app TreC_FSE (attiva dal 2018) è stata arricchita con nuove funzionalità che permettono, per esempio, di pagare le prestazioni sanitarie (grazie all’integrazione con SPID e PagoPA), delegare l’accesso alla propria TreC ad altre persone di fiducia, di cambiare il medico di base, di accedere con i dati biometrici alla app (impronta digitale o riconoscimento del viso), di visualizzare l’esito del tampone Covid, il certificato di fine isolamento, di visualizzare il certificato “verde” e, per alcune prestazioni specialistiche dell’Azienda sanitaria e dei pediatri di libera scelta, anche di effettuare televisite. Portare in produzione queste innovazioni, fare ricerca e sperimentare è quello su cui TrentinoSalute4.0 punta nei prossimi anni. TreC rappresenta il punto di partenza per capire meglio come devono evolvere i servizi sanitari. Sono i cittadini stessi che hanno chiesto di invertire il paradigma: non c’è più un cittadino che cerca un ambulatorio, ma è il Servizio sanitario che si avvicina alle persone e risponde alle esigenze della comunità. E lo dimostrano i dati di utilizzo: TreC in Trentino è ormai diventata un’abitudine per oltre 150 mila persone (sono oltre 38.000 quelli che accedono tramite la app TreC_FSE). L’intera documentazione sanitaria personale, dal 2007, è lì a disposizione, sul computer di casa, sul pc portatile o sul cellulare e non occupa più spazio in casa. Non serve più portarsi dietro il libretto pediatrico o il raccoglitore con la propria storia clinica. Adesso è tutto in tasca, ovunque ci si trovi. Una bella comodità. Certo, ma a questo ci si è arrivati dopo tanto lavoro e tanto impegno.

Il 2020 ha rappresentato certamente un anno fondamentale per il centro di competenza TrentinoSalute4.0. Non solo perché ha coinciso con la pandemia, che ha di fatto reso la telemedicina un ambito ed un modello di sanità ormai indispensabile, ma ha permesso di individuare nuovi modelli di sanità sui quali avviare sperimentazioni e lo sviluppo di ricerche che possano in breve tempo tradursi in strumenti a supporto dell’organizzazione sanitaria, dei medici, delle professioni sanitarie, di tutto il personale che opera in questo settore. L’efficienza dei servizi sanitari si giocherà ora nei distretti sanitari che vanno potenziati sulla base dei bisogni di salute dei cittadini. Temi come sanità digitale e telemedicina devono essere affrontati oggi per non ritrovarci domani senza cure eque e disponibili per tutti.

Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, dopo aver realizzato un primo livello di TreC (accesso online ai servizi della APSS), e sul secondo livello di TreC (gestione remota del paziente cronico, telemedicina), ora TS4.0 sta costruendo il terzo livello che riguarda l’integrazione nella piattaforma TreC di soluzioni di intelligenza artificiale, attraverso assistenti personali che erogano terapie digitali. Le terapie digitali sono terapie non farmacologiche che utilizzano come “principio attivo” (come quello di un farmaco, ma digitale) gli approcci e le teorie comportamentali per la prevenzione e la cura. Stiamo già lavorando ad un progetto di terapia digitale che consiste nel fornire un supporto psicoeducativo per favorire il benessere mentale delle donne in gravidanza. 


Video servizi sulle sperimentazioni:

La televisita con i pediatri in Trentino (TreC Pediatria)

Televisita Oculistica. La sperimentazione in Trentino (luglio 2020)

La televisita con i pazienti di cardiologia in Trentino (TreC Cardiologia)



About the Author

Marzia Lucianer: Marzia Lucianer, giornalista scientifica, responsabile Press Office and Digital Communication di TrentinoSalute4.0