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Salute mentale. Quando la filiera ricerca-innovazione funziona e diventa una storia di successo

04/05/2021 By

Portare in produzione le innovazioni, fare ricerca e sperimentare è tra gli obiettivi di TrentinoSalute4.0. E quando questo accade diventa una storia da raccontare. È il caso di una start-up danese, Monsenso, che ha portato sul mercato una soluzione di sanità digitale sperimentata in Trentino e che permette di aiutare le persone con stress e depressione a gestire meglio la loro salute mentale. Il sistema si è dimostrato utile anche in questo periodo di isolamento per far tornare al lavoro più velocemente le persone affette da disturbi mentali dovuti al COVID-19.

Una storia di successo che nasce grazie al progetto europeo NYMPHA-MD, concluso nel 2017, coordinato dal ricercatore FBK Oscar Mayora, e che ha avuto tra i committenti dell’UE la Provincia autonoma di Trento, l’Ospedale psichiatrico della regione della capitale danese REGIONH (Copenaghen) e l’Ospedale Universitario CSPT di Barcellona.

Ormai l’assistenza online e quella in presenza coesisteranno e si integreranno sempre di più. Tutti noi abbiamo imparato ad utilizzare strumenti portatili per tenere sotto controllo la nostra salute. Li abbiamo fatti nostri e ora sono indispensabili per la quotidianità, specie per chi soffre di una patologia cronica. Forte anche della spinta propulsiva che ha avuto in questo ultimo anno la pandemia da Covid19, e delle sperimentazioni portate avanti negli scorsi anni in Provincia di Trento all’interno del progetto NYMPHA-MD, ora molte persone possono contare su uno strumento in grado di aiutare i medici a trattare disturbi mentali, stress, depressioni e disturbi bipolari.

Come funziona?

La soluzione di mHealth (“salute mobile”) realizzata dall’azienda danese Monsenso si compone di un’app per smartphone e un dispositivo indossabile per i pazienti, un’altra app per smartphone per i loro assistenti e un portale web per i medici. Il sistema incoraggia il paziente a impegnarsi nella cura di sé fornendo ai medici uno strumento di monitoraggio remoto che li aiuta a prendere decisioni cliniche, e può aiutare anche i caregiver a svolgere un ruolo più attivo nel trattamento della persona di cui si prendono cura. Il sistema raccoglie parametri, come l’attività fisica, le ore di sonno, l’assunzione di bevande alcoliche, che vengono analizzati e correlati con lo stato di salute mentale del paziente, e li condivide in tempo reale con il medico. La connessione mobile consente agli operatori sanitari di quantificare l’insorgenza di episodi di stress, depressivi o maniacali legati a variazioni dell’umore tramite parametri oggettivi, di intervenire in tempo e di tenere traccia delle tendenze nel comportamento di un paziente affetto da stati di stress, depressione o mania.

Come nasce tutto questo?

“Sono stati due i progetti europei che hanno fatto da pionieri nella ricerca delle app digitali per la salute mentale: MONARCA – MONitoring, treAtment and pRediCtion of bipolAr Disorder Episodes (tra il 2010 e il 2013) e il progetto Next Generation Mobile Platforms for HeAlth, in Mental Disorders (NYMPHA-MD), tra il 2014 e il 2017” – risponde il coordinatore e ricercatore di FBK Oscar Mayora, ora a capo del Digital Health Lab della Fondazione Bruno Kessler.

“NYMPHA-MD, in particolare, fu sperimentato in alcuni ospedali in Italia, Danimarca e Spagna e, sulla base dei risultati positivi ottenuti dalle sperimentazioni, Monsenso ha poi sviluppato il proprio prodotto. NYMPHA-MD aveva come obiettivo il miglioramento del trattamento della salute mentale per i pazienti con disturbo bipolare” – aggiunge Mayora. “Il gruppo di lavoro era composto dalla Provincia autonoma di Trento, dai servizi di Salute mentale di Copenaghen e dall’Ospedale Universitario CSPT di Barcellona. Durante lo studio furono utilizzati dispositivi indossabili che resero chiaro quanto l’utilizzo di un prodotto semplice e scalabile, come uno smartwatch o uno smartphone, può aiutare a fornire una migliore assistenza, a un costo inferiore, attraverso un sistema intelligente basato sui dati, accelerando la diagnosi, la prevenzione e il trattamento”.

Trascorse le fasi di indagine, i risultati attirarono l’attenzione di clienti di diversi settori, autorità pubbliche, fornitori privati e compagnie di assicurazione che adottarono la soluzione, non solo per il trattamento del disturbo bipolare, ma anche per le persone affette da ansia e schizofrenia. Da allora, Monsenso ha collaborato con varie altre autorità pubbliche, aziende e istituti di cura mentale in Europa, Stati Uniti e Australia per implementare la soluzione che abbracciasse una più ampia gamma di problemi di salute mentale, come il trattamento dell’alcool e della tossicodipendenza.

Dal progetto NYMPHA-MD, Monsenso ha fatto crescere rapidamente l’attività, aumentato i ricavi, raddoppiato la sua forza lavoro, ottenuto un IPO (Initial Public Offering) di grande successo sul NASDAQ del “First North Copenaghen” e stretto un accordo con un’importante azienda farmaceutica che utilizzerà la soluzione in nove paesi europei. Recentemente, l’azienda ha iniziato a fornire la propria soluzione ai Comuni della Danimarca per aiutare negli sforzi compiuti per ridurre i tassi di disoccupazione dovuti al COVID-19 e aiutare le persone che vivono con stress e depressioni a tornare più rapidamente al lavoro.

Cosa è stato fatto in Trentino?
Il ricercatore FBK Oscar Mayora, responsabile del Digital Health Lab (Centro Digital Health and Wellbeing), ha coordinato i progetti MONARCA e NYMPHA-MD. Nel progetto MONARCA era coinvolto Create-Net (Center of REsearch And Telecommunication Experimentations for NETworked communities, centro di ricerca poi assorbito da FBK). In NYMPHA-MD, oltre a Create-Net, erano coinvolte la PAT come principale soggetto appaltatore (Main Procurer) e l’U.O. di Psichiatria all’ospedale Santa Chiara di Trento, al tempo diretta dal dottor Renzo De Stefani (ora in pensione).

Pubblicazioni scientifiche

Smartphone-based self-monitoring in bipolar disorder – evaluation of usability and feasibility of two systems

Maria Faurholt-Jepsen, MD; Emanuele Torri; Jesus Cobo; Daryoush Yazdanyar; Diego Palao Vidal; Narcis Cardoner Alvarez; Olaf Andreatta; Oscar Mayora (FBK); Lars Vedel Kessing. (International Journal of Bipolar Disorders. 2018 – rivista specializzata sul disturbo bipolare)

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Marzia Lucianer: Marzia Lucianer, giornalista scientifica, responsabile Press Office and Digital Communication di TrentinoSalute4.0