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Finanziamenti europei. Nasce la Joint Research Unit di TrentinoSalute4.0.

03/08/2020 By

L’esecutivo di TrentinoSalute4.0 ha approvato nei mesi scorsi l’accordo di collaborazione per la costituzione di una Joint Research Unit, una unità di ricerca congiunta, denominata TrentinoSalute4.0-JRU.
Per farci spiegare di cosa si tratta, abbiamo invitato ai nostri microfoni Oscar Mayora, responsabile del gruppo di lavoro che va letteralmente “a caccia” di finanziamenti europei e che opera all’interno dell’Unità eHealth di FBK.

Dott. Mayora, di cosa si occupa la Joint Research Unit di TS4.0?

Si tratta di un gruppo di lavoro, una partnership stabile tra alcuni enti legali che lavorano insieme nelle attività finalizzate, fra le altre cose, ad aumentare ulteriormente i finanziamenti europei connessi a specifiche linee e progettualità di ricerca. Nel nostro caso, sono parte della JRU la Fondazione Bruno Kessler, l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e la Provincia di Trento, quindi gli attori del centro di competenza per lo sviluppo della sanità digitale TrentinoSalute4.0.

Trovare finanziamenti nel settore della ricerca non è facile. Come agisce la vostra unità congiunta?

Quando parliamo di progetti europei ci sono partner di diversa natura, molto complementari tra loro: di ricerca, industriali, di dominio – nel nostro caso, sanitario – che devono rappresentare diverse nazioni in Europa. Quindi partecipare attraverso una Joint Research Unit permette di mettere insieme più attori in rappresentanza di un solo beneficiario di progetto, senza quindi dover ingrossare i numeri dei collaboratori. Allo stesso tempo permette di utilizzare tutte le risorse disponibili localmente in modo più efficace.

L’emergenza Covid-19 ha cambiato la disponibilità e l’erogazione dei fondi europei?

Ottenere finanziamenti è sempre difficile. Con l’emergenza si è modificata un po’ la situazione e i fondi sono stati destinati un modo un po’ diverso da come erano stati pianificati. Vi sono più risorse per affrontare emergenze come quelle attuali che, essendo un problema globale, attirano però molti più concorrenti.
In generale, negli ultimi tre anni, dal 2017, siamo stati fortunati perché i risultati raggiunti – cioè i finanziamenti ottenuti – erano sopra la media generale. Siamo riusciti ad ottenere il 30-35% di successo: vuol dire che per ogni 10 progetti che abbiamo sottomesso, 3 o 4 hanno ottenuto il finanziamento. Di solito la media oscilla tra il 5-8% al massimo. Speriamo di riuscire ad avere questa media anche in futuro, ma sono numeri molto difficili da mantenere nel lungo termine.